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Simona Zingale

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Elena Rondawrote:
Ciao, passavo di qua così ho deciso di lasciarti un saluto!
Passa nel mio space se ti va!
Ti invito anche al mio Forum:
Sussurri nel Vento.
Nov. 16
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Windows Live Spaces di Simona

meglio non pensare.....
March 06

Eeeeeh MAGARI !!!

 "La vita dovrebbe essere vissuta al contrario.
Tanto per cominciare si dovrebbe iniziare morendo, e così tricchete tracchete il trauma è bello che superato.
Quindi ti svegli in un letto di ospedale e apprezzi il fatto che vai migliorando giorno dopo giorno.
Poi ti dimettono perchè stai bene e la prima cosa che fai è andre in posta a ritirare la tua pensione e te la godi al meglio.
Col passare del tempo le tue forze aumentano, il tuo fisico migliora, le rughe scompaiono.
Poi inizi a lavorare e il primo giorno ti regalano un orologio d'oro.
Lavori quarant'anni finchè non sei così giovane da sfruttare adeguatamente il ritiro dalla vita lavorativa.
Quindi vai di festino in festino, bevi, giochi, fai sesso e ti prepari per iniziare a studiare.
Poi inizi la scuola, giochi con gli amici, senza alcun tipo di obblighi e responsabilità, finchè non sei bebè.
Quando sei sufficientemente piccolo, ti infili in un posto che ormai dovresti conoscere molto bene. Gli ultimi nove mesi te li passi flottando tranquillo e sereno, in un posto riscaldato con room service e tanto affetto, senza che nessuno ti rompa i
coglioni.
E alla fine abbandoni questo mondo in un orgasmo...
Woody Allen"
February 10

Roberto Benigni

February 09

dimmi

E poi, certe volte mi chiedo
se cerchi anche tu nel cielo la Luna
................................................

Dimmi che mi osservi
anche quando non mi stai accanto.
Tu mi stupisci
anche se non sai,
ridere dei tuoi difetti.

Dimmi che mi ascolti
anche quando sei tra gente
che non sa e ti confonde,
tu te ne stai lì seduto ad ascoltare il tempo.

February 04

Vedere il lato bello.

Accontentarsi del momento migliore, fidarsi di quest'abbraccio
e non chiedere altro perché la sua vita è solo sua e per quanto ti faccia impazzire non gliela cambierai in tuo favore.
Fidarsi del suo abbraccio, della sua pelle contro la tua, questo ti deve essere sufficiente,
lo vedrai andare via tante altre volte, poi una volta sarà l'ultima,
ma tu dici stasera, adesso, non è già l'ultima volta?
Vedere il lato bello, accontentarsi del momento migliore, fidarsi di quando ti cerca in mezzo alla folla, fidarsi del suo addio,
avere più fiducia nel tuo amore che non gli cambierà la vita,
ma che non dannerà la tua perché se tu lo ami, e se soffri, e se vai fuori di testa questi sono problemi solo tuoi;
fidarsi dei suoi baci, della sua pelle quando sta con la tua pelle,
l'amore è niente di più,
sei tu che confondi l'amore con la vita.

Pier Vittorio Tondelli (Biglietti agli amici)
January 28

La vera Pazzia è ciò che viene chiamata Genialità

Nella vita tutto deriva sempre da una concezione personale, tuttavia fin troppo rimaneggiata e costretta dalla necessità di comunicazione. La verità delle cose è infinita, pertanto il “genio” è colui che riesce, attraverso la limitazione comunicativa, ad avvicinarsi maggiormente a quest’infinità. Le parole non possono esprimere tutto, di conseguenza chi è socialmente definito genio è in realtà una persona che commette errori, invisibili e impercettibili, ma, come in una catena numerica, non c’è niente che possa avvicinarsi all’infinito (come un numero molto alto non può essere definito più vicino all’infinita serie numerica di quanto lo sia un numero molto basso). Il genio e lo stupido, il colto e l’ignorante, conoscono quindi soltanto una minima parte dell'infinità delle cose e dell’irraggiungibile cultura.
Luigi Pirandello era un pazzo sociale (“Basta che lei si metta a gridare in faccia a tutti la verità. Nessuno ci crede, e tutti la prendono per pazza”, “Il berretto a sonagli”), una persona che non potrà mai essere totalmente capita, perché (ammesso che al mondo possa esistere un’altra persona in tal modo colma del vuoto originale) nessuno potrà mai trasmettere l’attimo in cui la somma pienezza delle cose invade la sua mente.

Luigi Pirandello nacque a Girgenti (oggi Agrigento), nel 1867.


Nonostante esso inizi cronologicamente nei primi anni del ‘900, Pirandello fu il primo ad iniziare una sorta di Decadentismo, che, come precedentemente era stato nell’Illuminismo e nel Rinascimento, tende a mettere in discussione i valori e le idee contemporanei ed a rivalutare le opere e la storia antiche.
Pirandello si occupò di svariati generi, il
teatro (in cui ebbe un successo mondiale), la poesia (da cui si possono estrarre dei frammenti davvero “illuminati”), il saggio, il romanzo in prosa (in cui riversa una notevole parte della moltitudine delle sue personalità) e la novella (a cui si dedicherà durante tutta la sua vita, a differenza degli altri generi, di cui si occuperà durante delle fasi non continue). Inoltre fu anche critico letterario.Uno dei saggi di Pirandello è “L’umorismo”:
Una delle fondamentali differenze che l’autore stesso pone per l’interpretazione dei suoi scritti e della letteratura in generale, è quella tra comicità ed umorismo:
L’umorismo è il sentimento del contrario, la comicità invece è l’avvertimento del contrario.
L’avvertimento del contrario, cioè la comicità, consiste nel proporre avvenimenti che sono divertenti (nonostante spesso siano leggermente tristi) in quanto i fatti rappresentati sono raramente “ammirabili” nella vita di ogni giorno.
Il sentimento del contrario, cioè l’umorismo, è invece la piccola risata, che viene seguita da una riflessione sulla reale tragicità dell’avvenimento proposto.

Scrive la sua prima novella (Capannetta) a diciassette anni, nel 1884.
Le novelle sono il suo genere letterario preferito, forse perché, attraverso la rappresentazione di eventi Possibili e la descrizione di stati d’animo che “colpiscono” tutti, riesce in parte a rappresentare quello che altrimenti sarebbe impossibile rappresentare, la vita.
Nella novella “La Carriola”, è trattata una possibile reazione dell’animo umano sottoposto alla monotonia delle costrizioni “vitali”:
Un uomo, insoddisfatto e deluso nella sua vita lavorativa e familiare, prende l’abitudine di torturare il proprio cane, sottoponendolo ad una “carriola” quotidiana, si chiude nel suo studio col cane, gli alza le zampe di dietro e lo costringe a camminare in questo modo.
Questo “sfogo” dell’uomo, come avveniva nelle rivolte proletarie e degli schiavi, deriva dalla coscienza dell’impossibilità di cambiare la propria vita, allora spesso si paga gente innocente con la valuta da cui si è pagati ogni giorno; questo s’intuisce anche dal linguaggio figurativo, infatti si dà un notevole risalto allo sguardo del cane, ormai triste e rassegnato come quello del padrone.

I testi teatrali sono molto realistici e con essi trova la fama mondiale. Rappresentava le più o meno piccole tragedie di ogni giorno, la sua “farsa” era un mito che ti poteva cambiare la vita.Nel dramma “l’uomo dal fiore in bocca”, è rappresentato il dramma appunto di un uomo, che scopre di avere un tumore visibile dalla sua bocca (il fiore in bocca):
Il protagonista, colpito da un male incurabile, cerca di notare ogni piccolo particolare di tutto ciò che lo circonda, illudendosi che, guardando la vita banale degli altri, potrà convincersi che la vita che sta per perdere non è altro che vanità. Si rende conto però che la vita è l’unica possibilità che ha l’uomo per dimostrare di essere tale, e che il suo tentativo non è altro che un inutile tentativo di autoconvincimento.

Luigi Pirandello è un pazzo, un uomo che, abituato alla speculazione filosofica, è riuscito a trovare nella vita degli altri il senso della propria vita e un motivo per viverla fino in fondo…sperando che a lui piacerebbe:
“Gli uomini corrono, corrono sempre verso il nulla. Hanno sempre fretta di morire".

Un'Opinione di A.Huxley su Pirandello

January 21

che bella gente

Ilala ilalà ilalà...
Cie bella gente capisce tutto
Sa il motivo ma non il trucco
Scruta dietro persiane vecchie ormai
Ti fa sempre gran domande
Poi ti intaglia come un diamante
Aspetta che tu crolli per poter dire agli altri
«L'avevo detto io»
Bisognerebbe stare tutti zitti
Non dare retta neanche ai tuoi fratelli
Parlare piano piano a bassa voce
Vedi Gesù che l'hanno messo in croce
Embè Embè
Vuoi o non vuoi devi fare così
Io sulla croce ci andrei
Ma per chi, per chi
Ilalà ilala ilala ilala...
Che bella gente capisce tutto
Sa il motivo ma non il trucco
Ha pistole con proiettili di malignità
Bisognerebbe caricarle a salve
E far di gomma tutti quei pugnali
Che se ti giri per un solo istante
Te li ritrovi conficcati alle spalle
Embè Embè
Vuoi o non vuoi devi fare così
io pugnalato sarei
Ma da chi, da chi
Aspetterò
Che mi darete addosso
Aspetterò
Fermo qui al mio posto canterò...
Per esempio certe volte preferisco i matti
Perché dicono quello che pensano e non accettano ricatti e compromessi
Non si confondono con gli altri
Nel bene, nel male rimangono se stessi
Tu non accontentarti di restare in superficie
Ma scava nel profondo oltre la radice e le apparenze
Amami per quel che sono veramente
E resterò con te per sempre
Ilalà ilala ilala ilala... Che bella gente
Simone Cristicchi
January 11

De André, un mito ancora vivo

 
January 03

Anno nuovo...solita vita!

Qualcuno sa spiegarmi perchè esiste il detto "Anno nuovo, vita nuova!" ??? ma che senso ha ripeterlo sempre se alla fine non è così? Passata la mezzanotte è cambiato qualcosa? A me personalmente non è mai cambiato nulla...nemmeno ora a distanza di 3 giorni! Solita vita, solite facce, solite persone, soliti problemi soprattutto....e di nuovo???? Nulla! Perchè verso fine anno ci si deve illudere con questo detto se alla fine il risultato è sempre lo stesso? Allora si tratta di stupidità umana...credere e illudersi per qualcosa che si sa da subito che non sarà come vorremmo. La vita è una cosa troppo importante per essere illusa...eppure tutti continuiamo quotidianamente a farci male illudendoci. Non è che le persone sono colpite da una vena di masochismo? (me compresa)
Ho provato molte volte a cercare di capire il perchè dell'illusione, ma la risposta non l'ho mai trovata. Ci si illude, si spera, e alla fine ci si ritrova punto e capo, pensiamo di aver imparato la lezione ma ecco che alla prima occasione ricapita e noi "furbi" ci ricaschiamo. Magari qualcuno più forte resiste alla tentazione dell'illusione. .ma come fa a vivere senza illusioni e speranze? o è talmente bravo che riesce a credere solo nelle cose reali, oppure...è ancora più bravo da riuscire a veder realizzata ogni sua illusione o credenza. Qual’è il segreto?

 

December 20

Caro Babbo Natale....

Caro Babbo Natale, questa è una delle tante letterine che ti scrivo ma tu che mi conosci bene lo sai che non mi stanco mai di farlo. Stavolta ti chiedo qualcosa di speciale, ma non di materiale, stavolta no! Caro Babbo Natale vorrei vivere in un Paese dove non ci siano problemi politici, di lavoro, di ingiustizia, di follie assurde, di illegalità;vorrei che le più grandi potenze mondiali risolvessero definitivamente i gravi problemi della nostra Terra come quello delle guerre, della fame, della povertà, del razzismo, dell'inquinamento, dello smog, dello scioglimento dei ghiacciai, del "Terzo mondo"; vorrei un mondo dove ognuno possa passare i momenti più belli con le persone che ama; vorrei un mondo dove tutti possano aprire gli occhi la mattina ed essere felici di avere accanto una persona da amare; vorrei un mondo senza ignoranza e la prepotenza, dove ogni problema che sia piccolo o grande possa risolversi con il dialogo; vorrei un mondo senza più violenza dove l'unica arma concessa sia la parola, vorrei non vedere un papà triste perchè non sa come sfamare la propria famiglia o una mamma impotente nel vedere un figlio piangere per la fame; soprattutto vorrei che alcune persone che camminano troppo in fretta si accorgessero che la fortuna in proprio possesso è un po' esagerata e la dividessero con chi non ne ha così da capire che non è ricco chi possiede più soldi ma chi più ne dà; Caro Babbo Natale inoltre come ogni volta che ti scrivo regala qualcosa anche a me, dai sempre serenità e coraggio a chi, tra i miei cari ne ha bisogno ora, tu sai a chi è rivolto questo pensiero. E per me ti chiedo semplicemente la gioia di vedere coloro che amo sempre felici. Infine caro Babbo Natale vorrei......vorrei che tu rispondessi a questa mia letterina!BUON NATALE A TUTTI

November 30

Per fare a meno di te

Per Fare a meno di te
non so dove me ne andrò
che cosa inveterò
Per fare a meno di te
Io no, non mi sveglierò
non ti ricorderò

Quando guardo il cielo
cerco te
distrattamente guardo il cielo e
cerco te
e mi sollevo

Per Fare a meno di te
Non so quanto cuore avrò
io mi difendero

Quando Guardo il cielo
cerco te
Distrattamente guardo il cielo
e cerco te
E mi sollevo

Sulle circostante il tempo scivola ( sopra di noi)
l’infinito sceglie la sua lacrima
Dove cercare ( qualcosa di più) (ancora)
E fare a meno di te

Quando guardo il cielo
cerco te
Distrattamente guardo il cielo
e cerco te
E scioccamente mi sollevo
su con te
su con te
su con te

Giorgia

November 26

scarpe scarpe scarpe e scarpe...

Le scarpe sono uno status symbol: parlano di noi, dicono chi siamo, da dove veniamo e soprattutto dove stiamo andando.

Un paio di scarpe nuove non fanno la felicità, ma aiutano molto. Chiedete a Cenerentola...

È una teoria più che consolidata: noi donne di fronte ad un paio di scarpe non resistiamo all’istinto tentatorio di provarle, acquistarle e farle nostre. Che siano stiletto, tronchetti, sandali o stivali poco importa, pur consapevoli di quanto sia superfluo possederne l’ennesimo paio, in nome della vanità finiamo con il collezionarne una quantità imbarazzante che invade i nostri armadi.

Pazienza se con quel tacco da contusione sarà dura anche solo scendere da un marciapiede o s eil plateau renderà arduo il tentativo di salire due scalini restando in equilibrio, gioie e dolori fanno parte del gioco.  

“Non so chi abbia inventato i tacchi alti, ma gli uomini gli devono molto”  Marilyn Monroe.images[2]

da spray  style-magazine

 
November 23

ecco adesso la sò a memoria :)

 

brava ale

November 20

la noia

La noia la noia la noia la noia la noia
io non ci vivo più
restaci tu qui
soffrirò di nostalgia
ma devo uscire fuori da qui
Io devo io devo io devo io devo
e come dicevi tu
tornerai qui
solo quando avrai bruciato tutto
solo allora sì
E la noia la noia la noia
che hai lasciato qui
quella noia che c'era nell'aria
che c'era nell'aria allora
è ancora qui
è qui che ti aspetta sai
e tu ora
non puoi certo più scappare
come hai fatto allora
ora sai che vivere
non è vero che c'è sempre
da scoprire
e che l'infinito
è strano ma per noi sai
tutto l'infinito
finisce qui .

 vasco rossi
 
 
November 11

ipoteticamente(tinturia)

.........................
 

Che cosa resterà di questo tempo
di cosa parleremo tra vent'anni
se resteremo amici per la vita
se resteremo amici senza inganni
di tutti i cosi belli c'haiu vistu
ci sei soltanto tu che fai da faro
spero che tra vent'anni stai al mio fianco
perchè solo di te che non mi stanco

Dei giorni che verranno, non so più neanch'io
se parleremo se ci diremo tutto in fondo, non so più neanch'io
senza cercare il male in ogni angolo rispondo, non so più neanch'io
che voglio rendere piani gli spigoli del mondo,non so più neanch'io,
lasciando stare i miei non cambio

Ipoteticamente amici
nella mia cultura affondo le radici
Ipoteticamente amici........
October 27

considero valore

Considero valore ogni forma di vita,

la neve, la fragola, la mosca.

Considero valore il regno minerale, l’assemblea delle stelle.

Considero valore il vino finchè dura il pasto,

un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si e’ risparmiato,

due vecchi che si amano.

Considero valore quello che domani non varra’ piu’ niente,

e quello che oggi vale ancora poco.

Considero valore tutte le ferite.

Considero valore risparmiare acqua,

riparare un paio di scarpe,

tacere in tempo,

accorrere a un grido,

chiedere permesso prima di sedersi,

provare gratitudine senza ricordarsi di che.

Considero valore sapere in una stanza dov’e’ il nord,

qual’e’ il nome del vento che sta asciugando il bucato.

Considero valore il viaggio del vagabondo,

la clausura della monaca,

la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.

Considero valore l’uso del verbo amare

e l’ipotesi che esista un creatore.

Molti di questi valori non ho conosciuto.

           Erri de Luca

October 10

tutto dipende da me


Posso reclamare sulla mia salute...
o ringraziare per essere vivo.

Posso reclamare per non aver avuto
dai miei genitori tutto quello che avrei voluto...
o posso gringraziarli per essere nato.

Posso reclamare per dove andare a lavorare...
o ringraziare per avere un lavoro.

Posso sentir noia per i lavori di casa...
o ringraziare Dio per aver tetto dove abitare.

Posso lamentarmi di aver perso degli amici...
o entusismarmi con la possibilità di averne di nuovi.
 
Se le cose non andassero come desidero,
posso essere felice di dover ricominciare.
 
Il giorno sta nella mia mano, sperando che sia
come io desidero che sia.
 
Io sono qui, lo scultore che può dargli forma.
"Tutto dipende da me."

(Charles Chaplin)
October 05

anche per te

............
Anche per te vorrei morire ed io morir non so
anche per te darei qualcosa che non ho
e così, e così, e così
io resto qui
a darle i miei pensieri,

a darle quel che ieri
avrei affidato al vento cercando di raggiungere chi...
al vento avrebbe detto sì.
Per te che di mattina svegli il tuo bambino e poi
lo vesti e lo accompagni a scuola e al tuo lavoro vai
per te che un errore ti è costato tanto
che tremi nel guardare un uomo e vivi di rimpianto.
Anche per te vorrei morire ed io morir non so
anche per te darei qualcosa che non ho
e così, e così, e così
io resto qui
a darle i miei pensieri,
a darle quel che ieri
avrei affidato al vento cercando di raggiungere chi...
al vento avrebbe detto si.
Lucio Battisti

 

 

 
 
 
  
September 23

Va' dove ti porta il cuore, Susanna Tamaro

“Sai qual è un errore che si fa sempre?Quello di
credere che la vita sia immutabile,che una volta
preso un binario lo si debba percorrere fino in fondo.
Il destino invece ha molta più fantasia di noi.
Proprio quando credi di trovarti in una situazione
senza via di scampo,quando raggiungi un picco di
disperazione massima,con la velocità di una raffica
di vento tutto cambia,si stravolge,e da un momento
all’altro ti trovi a vivere una nuova vita
September 21

Che Rumore fa la Felicità

Che rumore fa la felicità.
Come opposti che si attraggono,
come amanti che si abbracciano.

Camminiamo ancora insieme,
sopra il male sopra il bene,

Ma i fiumi si attraversano e le vette si conquistano.
Corri fino a sentir male
con la gola secca sotto il sole.

Che rumore fa la felicità

Mentre i sogni si dissolvono
e gli inverni si accavallano

quanti spilli sulla pelle
dentro il petto sulle spalle,
ma amo il sole dei tuoi occhi neri
più del nero opaco dei miei pensieri

e vivo fino a sentir male
con la gola secca sotto il sole.
Corri amore, corri amore.

Che rumore fa la felicità

Insieme, la vita lo sai bene
ti viene come viene, ma brucia nelle vene e viverla insieme
è un brivido è una cura
serenità e paura
coraggio ed avventura,
da vivere insieme, insieme, insieme, insieme … a te.

Che rumore fa la felicità.

Due molecole che sbattono
come mosche in un barattolo
con le ali ferme senza vento
bestemmiando al firmamento.

Mentre il senso delle cose muta
ed ogni sicurezza è ormai scaduta
appassisce lentamente
la coscienza della gente.

Che rumore fa la felicità.

Che sapore ha, quando arriverà sopra i cieli grigi delle città
che fingono di essere rifugio per le anime.
Corri fino a sentir male
con la gola secca sotto il sole.
Corri amore, corri amore.

Che rumore fa la felicità

Insieme, la vita lo sai bene
ti viene come viene, ma brucia nelle vene e viverla insieme
è un brivido è una cura
serenità e paura
coraggio ed avventura,
da vivere insieme, insieme, insieme, insieme … a te.

Dove sei ora?
Come stai ora?
Cosa sei ora?
Cosa sei?
Dove sei ora?
Come sei ora?
Cosa sei ora?
Cosa sei… cosa sei? ma…

Insieme, la vita lo sai bene
ti viene come viene, ma è fuoco nelle vene e viverla insieme
è un brivido è una cura
serenità e paura
coraggio ed avventura,
da vivere insieme, insieme, insieme a te … a te.

NEGRITA 

 

September 20

ligabue,ti sento

 
 

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